Requisiti tecnici
Settore adesivi e sigillanti
Imballi metallici per adesivi e sigillanti industriali
Secchi e fusti in banda stagnata da 10 a 70 litri per adesivi mono e bicomponenti, sigillanti e poliuretani reattivi: parete liscia per il piatto premente, tappo a soffietto per i prelievi ripetuti.
Produzione interna dal 1954
Dal monocomponente da banco al bicomponente in linea
GVT produce imballi metallici per adesivi e sigillanti nello stabilimento di Bollate (Milano), attivo dal 1954: secchi e fusti tronco-conici, fusti cilindrici open top e fusti cilindrici chiusi aggraffati in acciaio e banda stagnata, da 10 a 70 litri su diametri tra Ø 280 e Ø 400 mm. Il comparto riunisce prodotti diversi (una colla vinilica in dispersione, un sigillante poliuretanico sensibile all’umidità, un epossidico in due componenti, un mastice a solvente) e l’imballo viene definito su ciascuno: laccatura interna, coperchio o tappo, presenza o assenza di nervature, litografia esterna. Versioni omologate UN per merci pericolose su tutta la gamma; fornitura a lotto per il converter che confeziona in linea.
La parete liscia decide se il piatto premente scende
Adesivi e sigillanti ad alta viscosità non colano: si estraggono. Le pompe a piatto premente calano un disco nel fusto e spingono il prodotto verso l’aspirazione; serve una parete verticale continua, a diametro costante dal bordo al fondo. Una nervatura di rinforzo o un profilo tronco-conico fermano la corsa del piatto e lasciano residuo. Gli open top F280 e F284 sono privi di nervature; su 286, 292 e 305 la nervatura è opzionale e si esclude in fase d’ordine.
Poliuretani e umidità: la chiusura fa parte della formulazione
Sigillanti e adesivi poliuretanici monocomponenti reticolano con l’umidità dell’aria. Ogni apertura introduce vapore acqueo nello spazio di testa e avvia la formazione di pelle: sui contenitori da banco, riaperti più volte al giorno, è una causa ricorrente di scarto. Il coperchio alettato con tappo a soffietto Ø 57 mm consente il prelievo senza rimuovere il coperchio, limitando la superficie esposta a ogni utilizzo. La parete in banda stagnata, a differenza di molti polimeri, non è permeabile al vapore acqueo.
Bicomponenti: due contenitori, un rapporto di miscelazione
Epossidici e poliuretanici bicomponenti viaggiano come componenti A e B in imballi separati, con volumi diversi: 20 litri di resina e 10 di indurente, oppure rapporti 1:1 in due secchi uguali. Servono formati coordinati nella stessa famiglia di diametro, perché il kit occupi lo stesso pallet, e litografie distinte per colore e dicitura: lo scambio tra A e B è un errore ricorrente in applicazione. Rapporto di miscelazione e pot life stampati sulla lamiera non si cancellano con il solvente.
La chimica dell’adesivo sceglie la laccatura interna
Il contatto tra formulato e metallo va valutato caso per caso. I sigillanti siliconici a reticolazione acetica rilasciano acido acetico; le dispersioni acquose (colle viniliche, acriliche) tengono acqua e tensioattivi a contatto con la parete per mesi; gli indurenti amminici degli epossidici sono alcalini; i prepolimeri isocianici reagiscono con qualunque traccia di umidità sulla superficie interna. GVT definisce il ciclo di laccatura interna protettiva sulla composizione del formulato, oppure l’interno non laccato dove la compatibilità lo consente.
Colle a solvente: classe 3 ADR e capsula di garanzia
Adesivi a contatto e colle neopreniche a base solvente rientrano tra le merci pericolose come adesivi contenenti liquidi infiammabili, classe 3 ADR. L’imballo va scelto in versione omologata UN per il gruppo di imballaggio indicato in scheda di sicurezza; l’omologazione incide su spessore e chiusura e si fissa in fase di specifica. Per i prodotti fluidi il fusto chiuso aggraffato con tappo a vite in ferro con capsule Ø 2″–3/4″ aggiunge la capsula di garanzia, evidenza di manomissione.
Il formato si sceglie in chilogrammi, non in litri
Un sigillante caricato con carbonato di calcio o un mastice bituminoso può superare 1,5 kg per litro: un secchio da 20 litri pesa 30 kg, oltre la soglia di 25 kg della movimentazione manuale. Il formato va scelto sul peso a pieno. Per banco e cantiere il manico ad arco dei modelli 286, 292 e 305 consente la presa a una mano sui formati leggeri; per la linea, maniglioni a scatto e, su 355/360 e 378, maniglioni standard.
Tre configurazioni,
nessuna scelta obbligata
Le tre configurazioni GVT coprono stati fisici diversi dello stesso comparto: la pasta che si estrae con il piatto premente, il monocomponente che si preleva a più riprese, il primer fluido che si versa. La tabella riporta per ciascuna lo stato del prodotto, le chiusure disponibili e ciò che conta per chi confeziona adesivi.
| Le tre configurazioni e cosa possono contenere | |||
|---|---|---|---|
| Configurazione | Stato del prodotto | Chiusura | Punti di forza |
| Secchi e fusti tronco-conici | Colle, mastici e stucchi, fluidi o solidi | Coperchio a leva con anello o coperchio alettato, foratura per tappo a soffietto Ø 57 mm | Impilabili a vuoto, manico ad arco: formati da banco e cantiere |
| Fusti cilindrici open top | Paste ad alta viscosità, hot melt, sigillanti | Coperchio a leva con anello; alettato con tappo a soffietto su 286, 292 e 305 | Parete liscia senza nervature (280, 284) per pompe a piatto premente |
| Fusti cilindrici chiusi aggraffati | Primer, colle fluide, adesivi a solvente | Tappo a vite in ferro con capsule Ø 2"–3/4", tappo a soffietto Ø 57 mm (F290) | Capsula di garanzia contro la manomissione, tenuta per la classe 3 ADR |
| Nessuna configurazione è legata a un tipo di adesivo: pesano viscosità (apertura), chimica (laccatura), trasporto (chiusura, spessore, omologazione) e riempimento in linea (formato, resa pallet). Lo stesso sigillante poliuretanico può andare in un open top liscio per il piatto premente, in un secchio tronco-conico con tappo a soffietto per l'applicatore, in un fusto chiuso omologato se contiene solvente e viaggia via mare. Capacità 10–70 litri e diametri Ø 280–400 mm, con formati diversi per modello. | |||
La gamma GVT per adesivi e sigillanti
Secchi e fusti tronco-conici
Secchi S286, S292 e S305 (10–32 litri) e fusto conico S400 (45–70 litri), impilabili a vuoto. Manico ad arco sui secchi, maniglioni standard sul 400. Coperchio a leva con anello o alettato; sui secchi, foratura per tappo a soffietto Ø 57 mm.
Fusti cilindrici open top
Sette diametri, da F280 a F378A, 12–65 litri. 280 e 284: parete liscia senza nervature per piatto premente. 286, 292 e 305: manico ad arco, nervatura opzionale, coperchio alettato con tappo a soffietto. 378A: anche tappo a vite in ferro con capsule.
Fusti cilindrici chiusi aggraffati
Due diametri: F290 (10–30 litri, spessori 0,32–0,50 mm) e F378B (40–65 litri, 0,50–0,60 mm). Tappo a vite in ferro con capsule Ø 2″–3/4″ su entrambi, tappo a soffietto Ø 57 mm sul 290. Accatastabili a pieno, con nervature di rinforzo.
Conformità e sostenibilità
Tutta la gamma GVT rispetta il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), che introduce requisiti di riciclabilità e di contenuto riciclato per gli imballi immessi sul mercato. L’acciaio è un materiale permanente: il contenitore, svuotato del residuo di adesivo, entra nel circuito del rottame e torna lamiera senza perdere caratteristiche. Dove il formulato è classificato (colle a solvente in classe 3, primer o attivatori corrosivi in classe 8) esistono versioni omologate UN per i gruppi di imballaggio I, II e III secondo RID/ADR, IATA e IMDG.
Le domande di chi confeziona adesivi e sigillanti
Chi produce imballi metallici per adesivi e sigillanti in Italia?
GVT Imballaggi Metallici produce a Bollate (Milano), dal 1954, secchi e fusti in acciaio e banda stagnata da 10 a 70 litri destinati all’industria degli adesivi, dei sigillanti e dei poliuretani. Non realizza il fusto da 200 litri della logistica industriale: la gamma copre il formato con cui il prodotto arriva all’applicatore, alla linea di assemblaggio o alla pompa a piatto premente, con laccatura interna e litografia definite sul singolo formulato.
Quale fusto metallico si usa con una pompa a piatto premente?
Un fusto cilindrico open top a parete liscia, senza nervature e con diametro costante, perché il piatto deve scorrere fino al fondo senza incontrare rilievi. Nella gamma GVT i modelli F280 e F284 non prevedono nervature; su F286, F292 e F305 la nervatura è opzionale e si esclude in fase d’ordine. Il diametro va verificato con il costruttore della pompa, perché piatto e fusto devono essere accoppiati: è la ragione per cui esistono diametri contigui come 280 e 284.
Come si confezionano gli adesivi poliuretanici sensibili all'umidità?
In contenitori metallici, perché la parete in banda stagnata non lascia passare vapore acqueo, e con una chiusura che limiti l’esposizione a ogni prelievo. Sui secchi S286, S292 e S305 e sugli open top F286, F292 e F305 il coperchio alettato con tappo a soffietto Ø 57 mm permette di prelevare senza aprire l’intero diametro; sul fusto chiuso F290 il tappo a soffietto ha la stessa funzione. La saturazione con gas inerte resta una pratica del confezionatore.
Quale laccatura interna serve per sigillanti e adesivi?
Dipende dalla chimica del formulato: un silicone acetico, una dispersione acquosa, un epossidico con indurente amminico e un prepolimero isocianico sollecitano la superficie interna in modi diversi. GVT propone laccature interne protettive selezionate sulla composizione del prodotto e sui tempi di stoccaggio previsti; dove la compatibilità lo consente, il contenitore può restare non laccato all’interno. La scheda di sicurezza e la scheda tecnica del formulato sono i documenti da cui parte la scelta.
Gli adesivi a base solvente possono viaggiare in imballi GVT?
Sì, nelle versioni omologate UN. Colle a contatto, adesivi neoprenici e primer con solventi infiammabili ricadono in classe 3 ADR e richiedono un imballo omologato per il gruppo di imballaggio indicato in scheda di sicurezza. Secchi tronco-conici, open top e fusti chiusi aggraffati GVT esistono in versione omologata secondo RID/ADR, IATA e IMDG; il fusto chiuso con tappo a vite in ferro con capsule aggiunge la capsula di garanzia. L’omologazione va indicata nella specifica perché cambia spessore e chiusura.
Quali capacità produce GVT per adesivi e sigillanti?
Da 10 a 70 litri su diametri compresi tra Ø 280 e Ø 400 mm, spessori da 0,30 a 0,60 mm. I secchi conici coprono da 10 a 32 litri, gli open top da 12 a 65, i fusti chiusi aggraffati da 10 a 65, il fusto conico S400 da 45 a 70. Per adesivi e sigillanti il formato si sceglie sul peso a pieno e sull’attrezzatura di svuotamento prevista; il fusto da 200 litri non è in gamma.
Si possono stampare rapporto di miscelazione, lotto e scadenza sull'imballo?
Sì. La litografia offset su lamiera riproduce marchio, colore di riferimento del componente, rapporto di miscelazione, pot life, pittogrammi di pericolo e testi normativi direttamente sul metallo. Le informazioni variabili come numero di lotto e data di scadenza vengono applicate in linea dal confezionatore su un campo lasciato libero in stampa. Sui bicomponenti la grafica distinta di A e B riduce gli scambi in applicazione; sugli imballi a solvente il testo stampato non si cancella con il prodotto.
Come si confezionano gli adesivi bicomponenti A e B?
In due contenitori separati, dimensionati sul rapporto di miscelazione. Un sistema 2:1 può abbinare un secchio da 20 litri per la resina e uno da 10 per l’indurente nella stessa famiglia di diametro, in modo da avere kit omogenei su pallet e scaffale; un sistema 1:1 usa due formati identici con litografia differenziata. La laccatura interna può essere diversa per i due componenti, perché resina e indurente hanno chimiche diverse. I due imballi si definiscono in un’unica specifica tecnica.
Qual è il lotto minimo per un imballo dedicato ad adesivi e sigillanti?
GVT lavora a lotto industriale, con il converter che confeziona in linea. Il quantitativo dipende da quante variabili sono dedicate: un ciclo di laccatura scelto sul formulato, una litografia specifica per il componente A e per il B, un’omologazione UN, una nervatura esclusa per il piatto premente comportano ciascuno un attrezzaggio. Il lotto si concorda insieme alla specifica tecnica, valutando il volume annuo e il numero di formati del kit.
+ Aggiornamenti
Novità di prodotto, normative e sviluppi dallo stabilimento di Bollate.
Descrivici il prodotto e noi definiamo l'imballo
Per definire l’imballo servono scheda tecnica e scheda di sicurezza del formulato, la viscosità, il sistema di svuotamento previsto (piatto premente, prelievo manuale, versamento), i volumi annui e la grafica dei componenti.




